È un caso di cronaca nera a cui negli ultimi anni sono stati dedicati documentari, fiction e numerosi podcast. Questo non solo perché si tratta di un delitto efferato ma anche perché è stato segnato da continui depistaggi e insabbiamenti insopportabili. 12 settembre 1993, Potenza. Una ragazza di 16 anni viene uccisa con 13 coltellate. In chiesa. Questa è la storia di Elisa Claps.
Questo caso è così efferato da aver letteralmente scioccato l’opinione pubblica, ma anche due registi che hanno deciso di farne due diversi film: “Rabbia furiosa – Er canaro” di Sergio Stivaletti e Dogman di Matteo Garrone che nel 2018 è valso al protagonista Marcello Fonte il premio come miglior attore al Festival di Cannes. Roma, 18 febbraio 1988. Il corpo mutilato e carbonizzato di un ex pugile, viene rinvenuto in una discarica del quartiere Portuense. Il responsabile, per niente pentito, è Pietro De Negri, il “toelettatore di cani” di via della Magliana, detto Er Canaro.
Non c’è una classifica degli orrori, è chiaro, ma di fronte a delitti che riguardano i bambini qualcosa dentro di noi si sgretola e ci mette a dura prova. Casalbaroncolo, provincia di Parma. Una famiglia composta da genitori e 2 figli di 1 e 7 anni stanno cenando a casa. Salta la luce. 2 uomini irrompono, legano i genitori e un bambino e rapiscono il più piccolo. Quella del 2 marzo 2006 è la notte in cui si materializza l’incubo peggiore di ogni genitore. Questa è la storia del piccolo Tommaso Onofri.
25 agosto 2019, provincia di Piacenza. Una ragazza di 28 anni viene uccisa a mani nude da un “amico” che per settimane ne occulta il cadavere. Questo delitto ha fatto molto discutere per la pena ritenuta troppo lieve per un femminicidio. Molti ritengono che a influenzare la condanna sia stato l'orientamento sessuale della vittima. Questa è la storia di Elisa Pomarelli, uccisa perché amava le donne e non l’uomo che si era invaghito di lei.
1991, California. Mentre cammina per andare a scuola, una bambina di 11 anni viene rapita sotto gli occhi del patrigno. Nessuno avrà più sue notizie. Per 18 anni. Questa è la storia di Jaycee Lee Dugard.
Siamo alle porte di Roma, è il 3 novembre 2007. Angelo Spagnoli, 52 anni, si barrica in casa e inizia a sparare sui passanti nella via sottostante. Le forze dell’ordine riusciranno a fermarlo, ma non a evitare la morte di due persone. Questa è la storia del Cecchino di Guidonia.
Questo omicidio è uno dei casi più efferati di sempre. Non solo per il modo in cui è stato ritrovato il corpo martoriato della vittima, ma anche, e forse soprattutto, per l’età dei suoi aguzzini: due bambini di dieci anni. Questa è la storia del piccolo James Bulger
Il male è innato o può derivare dal contesto in cui si vive? Nel 1971, lo psicologo Philip Zimbardo provò a dare una spiegazione a questa domanda dando vita a uno degli esperimenti sociali più controversi di sempre: l’esperimento carcerario di Stanford.
Un matrimonio felice, una carriera in ascesa come sceneggiatore, una nuova vita a Baltimora...Eppure, quando il corpo senza vita del trentaduenne Ray Rivera viene ritrovato senza vita nel maggio 2006 nella Conference Hall dello storico Belvedere Hotel, le autorità non sono riuscite a trovare una spiegazione plausibile, tra bizzarri indizi e circostanze inspiegabili. Questa è la storia di Ray Rivera.
Il corpo senza vita del trentaduenne Ray Rivera viene ritrovato nella Conference Hall dello storico Belvedere Hotel di Baltimora. Per cercare di trovare la soluzione del caso gli inquirenti scavano nei trascorsi lavorativi della vittima. A distanza di quasi 20 anni nessuno è riuscito ancora a trovare la chiave di questo mistero ancora irrisolto.
Cinque volte la dose letale di fenthanyl. È questa la quantità che, secondo l’accusa, la trentaquattrenne Kouri avrebbe versato nel Moscow Mule del marito Eric, causandone la morte durante una romantica vacanza nella loro casa in montagna nello Utah. Questa è la storia di Kouri e Eric Richins.
Dieci giorni disperso nel deserto del Sahara durante la Marathon Des Sables, lottando contro il caldo estremo, la fame, la sete e la solitudine. Sarà la sua forza d’animo a salvarlo, insieme a un incontro miracoloso… Questa è la storia di Mauro Prosperi.
Quando Lauren, studentessa neolaureata della Mercer University School of Law, in Georgia, scompare nel nulla nel giugno 2011 durante una sessione di studio nessuno immagina che il suo timido e strambo vicino di dormitorio possa essere minimamente coinvolto nell'accaduto...
Quando in un bel quartiere residenziale della città di O’ Fellon, in Missouri, si diffonde la notizia del suicidio della 14enne Megan, tutti sospettano che Josh Evans, quel misterioso ragazzo conosciuto su MySpace, c’entri qualcosa. Nessuno però immagina la verità che si cela dietro quel profilo. Questa è la tragica storia di Megan Meier.
24 personalità che convivono nella stessa mente, le violenze efferate subite e poi perpetrate e un comportamento a dir poco singolare durante il processo dall'esito controverso. Questo è uno dei casi più famosi e sconvolgenti di disturbo dissociativo dell’identità. Questa è la storia di Billy Milligan.
Nella Milano degli anni '70 una giovane impiegata della Montedison viene trovata senza vita in un bagno dell’Università Cattolica, massacrata con 44 coltellate. Un "omicidio passionale"? Un tentativo di aggressione finito in tragedia? La famiglia ancora oggi è in attesa di conoscere la verità. Questa è la storia di Simonetta Ferrero.
Cittadina di Cisco, Texas, 23 dicembre 1927. Alla banca del paese è in corso una rapina a mano armata ma sembra decisamente diversa da tutte le altre perché a impugnare la pistola è un uomo dal tradizionale costume rosso e bianco. Questa è la storia della rapina di Babbo Natale.
Quando la piccola Maya viene ricoverata all’Ospedale pediatrico Johns Hopkins di St. Petersbourg, Florida, in preda a dolori lancinanti medici e assistenti sociali puntano subito il dito contro la madre: che si tratti di sindrome di Munchausen per procura? Questa è la storia di Maya Kowalski.
Questo è uno dei casi di cronaca nera più famosi negli Stati Uniti. La sera del 20 agosto 1989, a Beverly Hills, Lyle e Erik, due ragazzi di 21 e 19 anni, chiamano la polizia: i loro genitori sono stati uccisi. Le indagini partono immediatamente. Nessuno, all’inizio, sospetta di loro. Questa è la storia dei fratelli Menendez.
Annalaura Pedron nasce nel 1966 nella tranquilla provincia di Pordenone. Dall'infanzia all'adolescenza la sua vita si svolge serena all'interno di una famiglia molto unita. È il 1982 quando tutto inizia a cambiare, e questa svolta ha un nome e un cognome: Renato Minozzi. Questa è la prima parte della storia di Annalaura Pedron e del suo misterioso omicidio.
Pordenone, 1988: viene ritrovato il corpo senza vita di Annalaura Pedron. La scena del crimine, pur contaminata da indagini poco accurate, racconta più ipotesi sulle sue ultime ore di vita e sullo sfondo restano le vicende della setta Telsen Sao. Ma niente è come sembra. Questa è la seconda parte della storia di Annalaura Pedron e del suo misterioso omicidio.
È il 2007: a vent'anni dall'assassinio di Annalaura si riaprono le indagini partendo dalle analisi del DNA raccolto sul luogo del delitto. Nuovi nomi allargano il cerchio, che torna però a stringersi attorno alla setta Telsen Sao. Questa è la terza parte della storia di Annalaura Pedron e del suo misterioso omicidio.
Guerrina Piscaglia abita in un piccolo paesino nell’appennino tosco-romagnolo. La sua è una vita tranquilla e abitudinaria che all'improvviso viene stravolta dall’arrivo di un nuovo parroco: Padre Gratien. La donna, assieme alla sua famiglia, si stringe attorno a quest'uomo venuto da lontano, dando vita ad un'intesa che avrà conseguenze tragiche per tutti.
Il 1° maggio 2014 Guerrina Piscaglia scompare senza lasciare traccia. Le indagini si concentrano inizialmente su un allontanamento volontario della donna, ma l’atteggiamento del parroco e gli strani messaggi inviati dal cellulare della donna, portano gli investigatori ad una svolta inaspettata e clamorosa.
Padre Gratien viene arrestato per l’omicidio di Guerrina Piscaglia, il cui corpo ancora non si riesce trovare. Tra depistaggi e falsi avvistamenti il processo per il sacerdote si avvicina. Sarà giudicato innocente o colpevole dell’omicidio della donna?
Delitti invisibili
Delitti invisibili
Delitti invisibili
Manuela Murgia, una sedicenne timida e riservata, si trasferisce con la famiglia a Cagliari nel 1994. Il 4 febbraio 1995, la madre di Manuela trova la casa in disordine e la figlia che nasconde i vestiti usati sotto le lenzuola, segno di un'uscita segreta. Poco dopo, Manuela sparisce nel nulla, lasciando incustodita la cuginetta e i suoi effetti personali. Dopo ore di vane ricerche da parte della famiglia, la scomparsa viene denunciata. Il giorno seguente, una telefonata anonima al 113 conduce le autorità a Tuvixeddu, dove viene ritrovato il corpo senza vita di Manuela.
La famiglia Lorandi, composta da Bruno, Clara e il figlio Cristian di dieci anni, vive una vita tranquilla a Nuvolera, un piccolo paese in provincia di Brescia. La loro serenità viene sconvolta il 28 aprile 1986, quando Cristian scompare mentre va a giocare da un amico. Le ricerche sono vane fino a quando una telefonata anonima indirizza il padre, Bruno, sul monte Maddalena, dove viene ritrovato il corpo senza vita del bambino. I sospetti ricadono sull'uomo quando il suo comportamento diventa inspiegabilmente strano, culminando in una falsa denuncia di una telefonata anonima e di una chiamata al suo omonimo.
A Piacenza, l'8 agosto 2014, una donna viene disturbata da rumori notturni provenienti dalla strada. Affacciandosi, osserva due uomini gettare oggetti e vestiti in un cassonetto, un comportamento che la insospettisce a tal punto da chiamare la polizia. All'arrivo degli agenti, i due uomini, Paolo Grassi e Gianluca Civardi, mostrano un atteggiamento evasivo e forniscono giustificazioni contraddittorie. Una perquisizione del loro veicolo rivela un arsenale insolito, tra cui armi, manette e materiale riconducibile a una terza persona, Adriano Manesco, sollevando seri interrogativi sulla loro attività.
Annalaura Pedron, sedicenne di Pordenone con il sogno di diventare giornalista, vede la sua vita cambiare improvvisamente quando, nel 1982, entra in contatto con il gruppo “Telsen Sao” di Renato Minozzi, una setta che intreccia religione, paranormale e ufologia. La sua esistenza ne viene profondamente segnata. Dopo anni di tensioni e preoccupazioni per i genitori, Annalaura sembra allontanarsi dal gruppo e tornare a una quotidianità più serena. Ma il 2 febbraio 1988, mentre si dirige verso l’autobus, scompare nel nulla.
La famiglia Aprile, apparentemente felice e normale, vive a Pescara. Il 24 febbraio 1987, mentre il padre è al lavoro, la madre Fiorella e la figlia Giada rimangono a casa perché indisposte. Il figlio minore, Cristiano, si sta preparando per andare a scuola. Alle 8:20, un ragazzo che Fiorella aveva già incontrato qualche giorno prima, bussa alla porta. La donna lo fa entrare e, mentre gli dà le spalle nel salone, viene improvvisamente aggredita: il ragazzo le afferra il collo e le punta un coltello alla gola, rivelando un orrore inaspettato.
Fausto Dardanelli è un giovane appuntato dei carabinieri di stanza in un piccolo paese dell’entroterra della Calabria. Poi, il 22 luglio del 2016, esce da lavoro e scompare. Nessuno sa dove si trovi fino a quando una donna si insospettisce vedendo un’auto parcheggiata su una strada di campagna da cui proviene una musica ad alto volume. Si avvicina e dentro, chinato e immobile, colpito da due colpi di pistola, c’è proprio Fausto Dardanelli. La procura persegue fin da subito la pista del suicidio e, nonostante tutte le incongruenze, porta avanti la sua tesi. Una tesi a cui la famiglia di Fausto però non crede portando avanti la sua battaglia alla ricerca della verità. Una battaglia che ancora oggi, a distanza di nove anni, sta continuando a combattere.
Il 22 marzo del 2002 un giovane ragazzo chiama la polizia: si chiama Aral e ha appena trovato i corpi dei propri genitori nell’appartamento che condivide con loro. Sono stati assassinati e rinchiusi dentro due sacchi neri della spazzatura. Ma la casa è immacolata, senza segni di vita: è solo la prima di molte stranezze. Estratto dalla prima puntata de "L'avversario - la storia di Aral Gabriele".
Nel gennaio del 2006 Luciana Biggi, una donna di Genova, conosce in un locale un ragazzo di circa trent’anni: tra i due nasce una relazione ma in breve tempo il ragazzo attento e premuroso degli inizi si trasforma in un persecutore violento e pericoloso. Questa è la storia di Luca Delfino, noto alle cronache come "il killer delle fidanzate". Dal 10 dicembre su tutte le piattaforme.
La storia di Luca Delfino e delle sue vittime è emblematica perché ha avuto un impatto a livello giuridico e nella narrazione stessa dei casi di femminicidio. Dopo l'assassinio di Antonella Multari, al culmine di un lungo periodo di violenza fisica e psicologica da parte del suo killer, il Parlamento arrivò infatti al varo della legge sullo stalking. Estratto dalla terza puntata de "Il killer delle fidanzate - la storia di Luca Delfino"
16 novembre 2006, periferia di Perugia. In un appartamento in via Purgotti entra un uomo vestito di nero. Si sentono dei rumori e, dopo pochi minuti, lo sconosciuto esce, si chiude la porta alle spalle e si allontana a bordo di un’auto. Niente di strano, se quella casa non fosse quella di Sonia Marra, una giovane ragazza che risulta scomparsa e che, alle 19:15 di quel giorno, potrebbe essere già morta. Questa è la sua storia, disponibile dal 10 gennaio su tutte le piattaforme.
Quella di Sonia Marra è una storia con un finale aperto. Ha 25 anni quando scompare dalla periferia di Perugia, il 16 novembre del 2006. Da allora, quella che lascia dietro di sé è una lunga catena di interrogativi. Le indagini si concentrano su Umberto Bindella, un ragazzo che Sonia frequentava nell’ultimo periodo, poi sulla curia locale, coinvolta in uno scandalo legato al traffico di stupefacenti. Oggi, però, le domande legate alla fine di Sonia Marra non hanno ancora trovato una risposta. Ma com’è possibile?
Simona Carnevale e Cesarina De Donato: due donne che tra loro non si conoscevano, ma unite dallo stesso tragico destino. Il 7 marzo 1997, Simona non fa ritorno a casa dopo aver chiuso il suo negozio di parrucchiera. Pochi mesi dopo, Cesarina viene trovata senza vita in un appartamento in fiamme, in uno scenario inquietante. A unire le due vittime c'è un nome: Antonio Mantovani, un pregiudicato che viveva nello stesso stabile della donna uccisa e che da qualche tempo sembrava importunare Simona nel bar che entrambi frequentavano. Questa è la storia del mostro di Milano.
Il 6 novembre del 1996, al mercato rionale di Viale Monza a Milano, viene ritrovato un corpo ormai senza vita: è quello di Dora Vendola, legata al mondo della criminalità organizzata. Il modo in cui è stata uccisa è lo stesso di un delitto già compiuto in passato da un detenuto ora in semilibertà e lo stesso in cui, nei mesi seguenti, verranno spezzate le vite di altre due donne, Simona Carnevale e Cesarina De Donato. Nel 1998, grazie all'intervento di un testimone, gli inquirenti inizieranno a collegare i quattro omicidi e i sospetti cadranno sullo stesso uomo: Antonio Mantovani. Questa è la storia del mostro di Milano.
Chiavenna, Valtellina. 7 giugno 2000. Il corpo di Suor Laura, conosciuta e stimata da tutti nel piccolo paese, viene trovato senza vita in una strada stretta e isolata. Fin da subito appare chiaro che si tratti di un delitto e le indagini risalgono in breve tempo ad alcune ragazze minorenni del luogo. Per il movente, invece, si inizia a seguire la pista del satanismo. Questa è la storia del sacrificio di Suor Maria Laura Mainetti.
Il 6 giugno del 2000 il piccolo paese di Chiavenna, in Lombardia, è sconvolto dal brutale delitto di Suor Maria Laura Mainetti. Gli investigatori, muovendosi con grande abilità e velocità, riescono in breve tempo ad arrivare a quelle che sembrano essere le responsabili: tre insospettabili ragazze minorenni del paese.
Le tre sospettate, tutte minorenni, confessano il delitto e la sua dinamica ma rimane la domanda più difficile a cui rispondere: perché? Si fa strada la pista del satanismo, ma tra le suggestioni emerse per spiegare l’omicidio si parla anche di una possibile regia occulta dietro al sacrificio di Suor Maria Laura.
Si apre il processo contro le tre imputate e si scatena una battaglia di perizie per valutare la capacità di intendere e di volere delle tre giovani. Erano davvero capaci di intendere e di volere al momento del delitto e soprattutto perché hanno ucciso Suor Maria Laura Mainetti? Una domanda che a quasi trent’anni dall’omicidio rimane ancora senza una risposta univoca.
Quello di Suor Laura, nel paese di Chiavenna, è un delitto con tre colpevoli, tutte minorenni, che confessano quasi subito. Raccontano persino tutti i dettagli dell'omicidio. La domanda più difficile a cui rispondere, però, rimane una: perché? Mentre si fa strada la pista del satanismo, tra le suggestioni per cercare di dare una spiegazione alla morte della religiosa si parla anche di una possibile regia occulta dietro all'operato delle tre ragazze. Questa è la storia del sacrificio di Suor Maria Laura Mainetti.
Si può uccidere per la sola curiosità di sapere cosa si prova? Siamo a Busan, in Corea del Sud. 26 maggio 2023. Una giovane ragazza, appassionata di true crime, chiama un tassista nel pieno della notte. È tutta sola. La cliente carica sul taxi una valigia molto grande e pesante e chiede di essere accompagnata in un parco. Scende, porta con sé la valigia. Il tassista, insospettito decide di aspettarla. Poco dopo la ragazza torna ma il suo bagaglio ora sembra essere decisamente più leggero. Questa è la storia di Jung Yoo-Jung.
È il mattino del 13 novembre 2022. Nella cittadina universitaria di Moscow, in Idaho, il 911 riceve una chiamata. Quando gli agenti giungono sul posto la scena che si trovano davanti è agghiacciante: quattro studenti sono stati massacrati nel sonno.
Nella cittadina universitaria di Moscow, in Idaho, il 911 riceve una chiamata. Quattro studenti sono stati massacrati nel sonno. Il cerchio si stringe intorno al proprietario di una macchina inquadrata nel video di sorveglianza di un vicino di casa dei ragazzi.
Madison Russo ha 19 anni quando riceve la diagnosi di tumore al pancreas. Affetta anche da altre patologie, inizia a raccontare la sua storia sui social con tanto di video motivazionali, vlog durante la chemioterapia, foto di ciocche di capelli caduti. Grazie all’immancabile raccolta fondi, inoltre, riesce a raggiungere una cifra di oltre 37mila dollari. Nelle foto che posta online, però, c’è qualcosa che non convince alcuni follower, soprattutto medici e malati di cancro…
Questa storia si svolge a Houston, Texas. È il novembre del 2020, l’influencer Alexis Sharkey non risponde ai messaggi dei suoi amici e i suoi profili social sono insolitamente silenziosi. Anche il marito, Tom, dice di non avere sue notizie. Meno di 24 ore dopo, il corpo della 26enne viene ritrovato sul ciglio di una strada a pochi chilometri dalla sua abitazione.
Come nasce un episodio di Delitti Invisibili? Elisa True Crime, podcaster e youtuber, insieme a Marco Maisano ed Ettore Mengozzi racconta la scelta dei casi, la ricerca dei protagonisti, il lavoro di scrittura e infine la registrazione della puntata. In esclusiva Elisa De Marco approfondisce il percorso che porta dal caso di cronaca alla puntata del podcast.