Ospite: Alessandro Barbero
Ospiti: Michele Serra e Viola Ardone
Ospite: Ezio Mauro
Ospiti: Maurizio Ferraris e Carlo Cottarelli
Ospiti: Antonio Scurati e Serena Dandini
Ospiti: Liliana Segre, Annalena Benini e José Tolentino de Mandonça
Ospiti: Luciano Canfora e Marta Cartabia
Ospiti: Milena Gabanelli e Lorenzo Bini Smaghi
Ospiti: Aldo Cazzullo e Giovanni De Cataldo
Ospiti: Umberto Galimberti e Eugenia Canfora
Ospiti: Enrico Deaglio e Francesco Piccolo
Ospiti: Walter Veltroni e Roberto Benigni
Ospiti: Luciano Canfora e Stefano Mancuso
Ospiti: Massimo Franco e Monsignor Sergio Pagano
Ospiti: Ezio Mauro e Ascanio Celestini
La puntata inaugurale, intitolata Il mito di Francesco, santo e italiano, è dedicata alla figura di Francesco d’Assisi, personaggio straordinario e universale, al centro della nostra tradizione culturale. Il racconto mette in luce come la sua esperienza e il suo pensiero possano offrire strumenti autentici per leggere l’identità italiana e affrontare le sfide attuali: dai cambiamenti geopolitici alla crisi ambientale, fino all’impatto dell’intelligenza artificiale.
La puntata mette al centro un interrogativo cruciale. Negli ultimi anni lo scenario nazionale e internazionale è stato segnato da sviluppi e crisi che fino a poco tempo fa sembravano impensabili. Sempre più spesso osservatori e analisti paragonano l’attuale fase storica a momenti di svolta come il 1914 o il 1939, vigilia delle guerre mondiali.
Qual è oggi il senso dell’Europa di fronte al conflitto a Gaza, alla Russia di Putin e all’America di Trump? Queste le domande al centro del dibattito.
Per decenni l’America è stata considerata un modello di libertà, innovazione, democrazia e modernità. Hollywood, il jazz, la Silicon Valley e le università d’élite hanno contribuito a costruire un’immagine potente e positiva. Oggi, tuttavia, tra tensioni razziali, disuguaglianze economiche, polarizzazione culturale e perdita di fiducia nelle istituzioni, quel mito appare incrinato.
Chi sono oggi i maestri di pace? Cosa significa esserlo in un’epoca in cui la conoscenza è immediatamente accessibile e l’intelligenza artificiale sembra sostituire esperienza e riflessione? Sono questi gli interrogativi al centro del nuovo appuntamento con La Torre di Babele, il programma di Corrado Augias.
Alla luce del piano di pace proposto da Donald Trump per Gaza, la puntata analizza le reali possibilità che questo progetto ha di porre fine ai conflitti e costruire un equilibrio duraturo tra i popoli coinvolti. Attraverso un percorso di riflessione storica e culturale, Augias esplora il tema della pace come idea universale e come sfida politica e morale.
“Informare stanca?” è la domanda al centro della nuova puntata de La Torre di Babele con Corrado Augias. Dopo l’attentato contro Sigfrido Ranucci, il dibattito sulla libertà di stampa torna al centro dell’attenzione. Con Mario Calabresi e Milena Gabanelli, Augias esplora i rischi e il valore del giornalismo in un’epoca in cui dire la verità può costare caro.
Il tema della nuova puntata de La Torre di Babele con Corrado Augias è la tentazione del potere assoluto attraversa le riforme della giustizia approvate dal governo Meloni e il progetto di “premierato”, ancora fermo nei cassetti di Palazzo Chigi. Misure che mettono in discussione un principio cardine della nostra democrazia: l’equilibrio tra i tre poteri dello Stato – legislativo, esecutivo e giudiziario – su cui si fonda la Costituzione.
Da Giordano Bruno a Galileo, fino a Einstein, gli scienziati-filosofi hanno sempre difeso la libertà del sapere, opponendosi al potere quando necessario. Oggi, però, gli equilibri sembrano ribaltati: non è più la scienza a resistere, ma la politica a mostrare difficoltà nel comprendere e governare la rapidità dei cambiamenti tecnologici che trasformano il nostro mondo. Che cosa accade quando la politica abdica al proprio ruolo di guida? Le democrazie rischiano di essere travolte da scoperte che non sanno più amministrare?
Corrado Augias propone un nuovo appuntamento con La Torre di Babele, dedicato a un anniversario che ha segnato la storia culturale italiana: i quarant’anni di Quelli della notte. Il programma ideato da Renzo Arbore fu un’esperienza televisiva unica, capace di chiudere con leggerezza gli anni di piombo e introdurre, per la prima volta, il linguaggio libero e imprevedibile dell’improvvisazione.
Corrado Augias in questa puntata ripercorre il processo di Norimberga, il tribunale voluto dagli Alleati per giudicare le responsabilità del nazismo e porre le basi di un nuovo diritto internazionale. Un’eredità che oggi appare indebolita, in un mondo in cui guerre, violazioni e aggressioni tornano al centro dell’attualità.
La Torre di Babele dedica la nuova puntata a un grande tema del nostro tempo: il coraggio di vincere e di vivere. La prima metà del Novecento è stata segnata da due guerre mondiali, dalle dittature, dall’Olocausto, dalla minaccia atomica. Eppure, da quelle tragedie sono nate la democrazia, le libertà, i diritti, il benessere, fino alla conquista della Luna.
Nel confuso presente che viviamo, Corrado Augias ripercorre le strade battute da Pertini per traghettare un Paese stremato fuori dai suoi anni peggiori: dall’antifascismo vissuto come scelta di vita all’irriverenza istituzionale, dal linguaggio diretto e comprensibile a tutti fino a una popolarità senza precedenti, che fece del Presidente un simbolo morale prima ancora che politico. Sarà ospite Renzo Arbore, con cui Augias rievoca il clima culturale e civile di quegli anni, mentre con Giancarlo De Cataldo riflette sul rapporto tra istituzioni, legalità e coscienza collettiva.
Due discorsi politici di grande forza simbolica, quello di Mario Draghi e quello del primo ministro canadese Mark Carney, sembrano indicare una rottura definitiva con il vecchio ordine globale, politico ed economico. Parole che non si limitano a descrivere una crisi, ma invitano a riconoscere che stiamo già vivendo dentro una nuova fase della storia, che richiede coraggio, lucidità e capacità di immaginare il futuro.
La nuova puntata dedica un approfondimento a un passaggio decisivo della storia recente italiana, mentre si avvicina il referendum sulla giustizia che riporta al centro uno scontro mai davvero risolto: quello tra politica e magistratura. Una resa dei conti che affonda le sue radici nel 1992, negli anni di Tangentopoli e di Mani Pulite, e che ha attraversato l’intera stagione berlusconiana lasciando un segno profondo nel rapporto tra i poteri dello Stato, nell’opinione pubblica e nella percezione stessa della giustizia.
La Torre di Babele, il programma di Corrado Augias, dedica la nuova puntata a uno degli interrogativi più urgenti del presente: l’attacco congiunto di Stati Uniti e Israele all’Iran apre davvero un nuovo fronte di una possibile guerra mondiale? E quale ordine globale sta emergendo nell’era di Donald Trump?