I fatti, le questioni e le storie al centro del dibattito pubblico affrontati con ospiti della scena politica e protagonisti della nostra contemporaneità. Non solo faccia a faccia ma anche confronti, mettendo sempre in contatto i cittadini che denunciano e chiedono risposte. Il racconto di Massimo Giletti in diretta dalle piazze italiane. Ospiti della prima puntata Giovanna Botteri, Michael Cohen, Peter Gomez, Fabrizio Moro, Francesca Pascale, Matteo Renzi, Roberto Vannacci.
Nuovo appuntamento con Massimo Giletti e "Lo Stato delle Cose". In questa puntata viene ricordato l'attacco dei miliziani di Hamas il 7 ottobre del 2023 con testimonianze inedite e con le note di un'orchestra speciale, quella di Michael Barenboim che ha riunito un ensemble di musicisti palestinesi: perché l'universalità della musica dimostra che la pace è sempre possibile, come sostiene Massimo Cacciari, ospite del programma. Matteo Salvini, poi, all'indomani del raduno di Pontida si confronta in un'intervista "one to one" con Giletti, mentre Mario Tozzi commenta il reportage realizzato in Sicilia tra dissalatori abbandonati, per cui si continuano a sostenere costi altissimi, e la disperazione dei cittadini di Enna - collegati in diretta - che reclamano l'acqua che ormai da mesi arriva solamente una volta a settimana.
È Nando Dalla Chiesa l'ospite di Massimo Giletti nel nuovo appuntamento con "Lo Stato delle Cose". Il figlio del generale risponde alle polemiche sollevate dalle parole di Stefano Andreotti, figlio dell'ex Presidente del Consiglio, e porta, inoltre, documenti inediti tratti dai diari segreti del padre Carlo Alberto e la lettera che Dalla Chiesa aveva inviato a Giovanni Spadolini, all'epoca Presidente del Consiglio. Segue un viaggio per capire cosa si nasconde dietro alla lotta per il controllo militare delle curve di Milan e Inter, con filmati e testimonianze esclusive per capire come la 'ndrangheta tenti di infiltrarsi nel tifo organizzato. Ne parlano Selvaggia Lucarelli e Federico Ruffo.
Dal "palazzo di veleni", il Palazzo di Giustizia dove lavoravano Giovanni Falcone e Paolo Borsellino e tutto il pool antimafia all'indagine che ha azzerato i direttivi delle curve dell'Inter e del Milan con 19 arresti. Che rapporti ci sono tra la curva rossonera e la 'ndrangheta? Lo racconta in una intervista esclusiva Enzo Anghinelli, ex narcotrafficante e ultras del Milan che nel 2019 ha rischiato di essere ucciso in un agguato organizzato. Sono ospiti di Massimo Giletti Angelo Bonelli, Antonio Ingroia, Sandra Amurri, Roberto Scarpinato, Federico Ruffo e Marco Tardelli. Infine, l'intervista a Roberto Scarpinato, ex magistrato, attualmente senatore e membro della commissione parlamentare antimafia, che risponde all'accusa di aver aiutato illecitamente l'ex magistrato Gioacchino Natoli, adesso indagato dalla procura di Caltanissetta per favoreggiamento alla mafia.
Massimo Giletti racconta i fatti, gli eventi e le storie al centro del dibattito pubblico. Spazio alle elezioni regionali in Liguria, un test nazionale per il governo e le opposizioni. Sono ospiti Italo Bocchino, Vittoria Baldino, Maysoon Mahidi, Roberto Vecchioni, Federico Ruffo e Klaus Davi. A seguire, la storia di Maysoon Majidi, una giovane attivista curdo-iraniana fuggita dalle persecuzioni politiche del regime di Teheran: è stata incarcerata per dieci mesi in Italia con l'accusa di essere una scafista. Si torna poi a parlare dell'inchiesta di Milano che ha portato a 19 arresti tra cui i capi ultras del Milan e dell'Inter. L'intervista di Massimo Giletti a Enzo Anghinelli, ex narcotrafficante e storico ultras del Milan che ha rischiato di essere ucciso due volte.
Dalle elezioni americane alla manovra economica fino alle sparatorie a Napoli. E ancora l'inchiesta sulle curve di Milan e Inter per approfondire i rapporti tra alcuni rapper famosi, come Fedez, Emis Killa e Lazza, e gli ultras della curva rossonera. Massimo Giletti si confronta su questi temi con Massimo Cacciari, Giovanna Botteri, Thomas Mackinson, Maurizio De Giovanni, Maria Luisa Iavarone e Peppe Barra.
Si apre con un'inchiesta di Alessio Lasta che ha al centro i patronati con sede all'estero, in particolare quello della Cgil a New York, il nuovo appuntamento con "Lo Stato delle Cose", tra interviste e documenti esclusivi. Il programma torna a occuparsi di Vittorio Sgarbi e delle storie misteriose dei suoi quadri: questa volta si racconta quella del "Concerto con bevitore" attribuito al pittore Valentin de Boulogne; un dipinto di grande valore che l'ex sottosegretario alla cultura avrebbe comprato a soli 10mila euro per poi esportarlo senza autorizzazione e provare a venderlo. A distanza di mesi si torna poi a parlare della pugile algerina, oro olimpico alle Olimpiadi di Parigi, Imane Khelif. Pochi giorni fa sono stati pubblicati in Francia stralci di certificati medici che vorrebbero inchiodarla a una presunta identità maschile.
Massimo Giletti racconta i fatti, gli eventi e le storie al centro del dibattito pubblico. In apertura di puntata i risultati delle elezioni regionali in Emilia-Romagna e Umbria e l'attualità politica. In studio per per commentare il voto in Umbria e rispondere alle polemiche che lo riguardano il sindaco di Terni, Stefano Bandecchi. Con lui si confrontano i giornalisti Peter Gomez, Flavia Perina, e l'esponente del Partito Democratico, Jasmine Cristallo. E ancora, il faccia a faccia tra l'europarlamentare del Partito Democratico Dario Nardella, il giornalista Mauro Mazza e lo storico Giordano Bruno Guerri. Si torna poi dell'inchiesta sulle curve di Inter e Milan dopo il pentimento del capo ultras, Andrea Beretta, che ha deciso di collaborare con i magistrati. Infine, la vicenda dei quadri di Sgarbi.
Continua l'inchiesta sulle curve di Inter e Milan con documenti esclusivi e importanti novità: dopo il pentimento di uno dei capi ultrà dell'Inter Andrea Beretta, è stato trovato l'arsenale della curva Nord con kalashnikov, pistole e bombe a mano. E una nuova misura di custodia cautelare è stata emessa per il capo ultrà rossonero Luca Lucci. Si passa poi a parlare del dipinto "Concerto con bevitore" di Valentin de Boulogne, per il quale l'ex sottosegretario Vittorio Sgarbi è accusato di esportazione illecita di beni culturali. Ospite del programma per un "one to one" anche il professore Massimo Cacciari per parlare dell'attualità politica, interna ed internazionale. A seguire, per la Giornata mondiale contro la violenza sulle donne, in studio ci sono le attrici del film "Leggere Lolita a Teheran": il grido delle donne iraniane che combattono per la libertà è il grido di tutte le donne del mondo contro una società che le vuole ancora subordinate agli uomini.
Una riflessione sulle grandi potenze contemporanee e sul modo in cui stanno ridisegnando l'economia, l'arte e la storia apre l'intervista al presidente della Biennale di Venezia, Pietrangelo Buttafuoco, primo ospite della puntata di "Lo Stato delle Cose". Tra le altre questioni affrontate, la vicenda di Vittorio Sgarbi e dei misteri dei suoi quadri. In esclusiva gli inviati di Massimo Giletti sono entrati nel caveau dei Carabinieri per far eseguire una perizia sul dipinto "Concerto con bevitore" del caravaggista Valentin de Boulogne, per il quale l'ex sottosegretario è imputato per esportazione illecita. Al centro del programma un confronto sull'attualità politica e sugli scontri avvenuti nel quartiere Corvetto di Milano: partecipano l'europarlamentare Roberto Vannacci, il direttore del Fattoquotidiano.it Peter Gomez, il giornalista Mauro Mazza e l'esponente del Pd Jasmine Cristallo.
Massimo Giletti racconta i fatti, gli eventi e le storie al centro del dibattito pubblico. In apertura di puntata torna Michele Santoro per parlare di economia e politica italiana. Focus della puntata su Atreju, la kermesse nazionale di Fratelli d'Italia, gli scontri di sabato a Milano davanti a La Scala, l'emergenza povertà nel paese e l'esito della sfida tra Giuseppe Conte e Beppe Grillo. Ne parlano il deputato di Fratelli d'Italia Giovanni Donzelli, l'europarlamentare del Pd Alessandra Moretti, il giornalista Mauro Mazza e lo storico sindacalista Giorgio Cremaschi. Continua, poi, la ricerca delle copie dei quadri commissionate da Vittorio Sgarbi. Nuovo capitolo dell'inchiesta sull'Inca, il patronato della Cgil: a Zurigo un ex dirigente ha truffato centinaia di pensionati. Se ne discute con il segretario della Cgil Maurizio Landini.
Giletti e il direttore de "Il Fatto Quotidiano" Marco Travaglio si confrontano sulla guerra in Ucraina e sull'attualità politica italiana. Dibattito, poi, in studio con Bruno Vespa, Carlo Calenda, Alessandra Moretti, Mauro Mazza e Luca Boccoli sulla crisi di Stellantis e il futuro degli operai italiani, ma anche sulla morte del giovane Ramy che ha provocato forti tensioni nel quartiere Corvetto di Milano. A seguire, per la prima volta in tv, parla Paolo Aurelio Errante Parrino, condannato per associazione mafiosa e vicino alla famiglia di Matteo Messina Denaro. Per i pm di Milano, Errante sarebbe "l'ultimo Padrino" e punto di raccordo del presunto sistema mafioso lombardo che metterebbe insieme per fare affari le tre teste del mostro Mafia: Cosa Nostra, 'Ndrangheta e Camorra. Si prosegue con l'inchiesta sull'Inca, patronato della Cgil, in particolare sulla sede di Zurigo dove molti pensionati sono stati truffati. In chiusura, si torna su Sgarbi e i suoi quadri.
Massimo Giletti racconta i fatti, gli eventi e le storie al centro del dibattito pubblico. Nella puntata, Michele Santoro parla delle grandi questioni politiche, economiche e sociali. Spazio poi alla stretta attualità: il caso Ramy continua a dividere l'opinione pubblica e ad animare scontri di piazza in varie città italiane; la saga di Vittorio Sgarbi e dei suoi quadri; l'inchiesta sul patronato della Cgil, l'Inca. Si aggiunge un nuovo capitolo all'inchiesta sulle curve di Inter e Milan: da un piccolo paese in provincia di Vibo Valentia, parte il viaggio di Antonio Bellocco, rampollo di una potente famiglia di 'ndrangheta, che arriva a Milano salendo fino ai vertici della curva Nord. Le persone che lo hanno "raccomandato" sono due amici dell'altro capo ultras oggi in carcere: Marco Ferdico. Un vero e proprio puzzle di intrecci che legherebbe mafia calabrese e curve.
Per la celebrazione della Giornata della Memoria, a "Lo Stato delle Cose", Massimo Giletti intervista lo scrittore Erri De Luca. Oltre a ricordare l'orrore dell'olocausto, si parla anche delle polemiche che hanno portato alcuni testimoni a disertare le manifestazioni ufficiali, delle guerre che ancora affliggono il mondo e dei crimini che ancora subiscono le popolazioni civili. Il leader di Sinistra Italiana Nicola Fratoianni, il capogruppo al Senato di Fdi Lucio Malan, la deputata Pd Simona Bonafè, il senatore e segretario di Azione Carlo Calenda e il giornalista Mauro Mazza si confrontano invece in studio sulle politiche di Donald Trump e sulle ripercussioni in Europa e in Italia, sul ruolo di Giorgia Meloni, sulla liberazione del generale libico Almasri e sulle polemiche relative alla riforma della giustizia.
Massimo Giletti inizia un nuovo mese di messa in onda de "Lo Stato delle Cose" con due interviste forti: quella al magistrato Antonio Di Pietro sull'indagine a carico della premier Giorgia Meloni, e altri esponenti del governo, per la liberazione del generale libico Almasri e sullo scontro in corso tra magistratura e governo; e quella con il giornalista Michele Santoro sui molti e importanti temi che il nostro Paese deve affrontare. Ospite in studio, poi, Rita De Crescenzo: tiktoker napoletana e protagonista assoluta delle polemiche degli ultimi giorni a Roccaraso. La sua presenza nella località sciistica abruzzese ha innescato un esodo di massa di migliaia di persone, che ha creato disagi enormi e ha spinto il sindaco a invocare l'esercito.
Lo spettro dello spionaggio in Italia alla luce del caso Paragon, con giornalisti e attivisti italiani misteriosamente intercettati, e delle tensioni intorno ai nostri servizi segreti. Temi affrontati da Massimo Giletti e Antonio Di Pietro a "Lo Stato delle Cose". Gli europarlamentari Roberto Vannacci (Lega) e Alessandra Moretti (Pd) si confrontano, poi, sull'attualità politica italiana e sul futuro dell'Unione Europea di fronte alle sfide lanciate da Donald Trump. Con "la saga dei quadri di Vittorio Sgarbi" si torna ad indagare su un "Martirio di San Sebastiano" attribuito proprio da Sgarbi al Perugino, ma che illustri esperti definiscono opera di un seguace del grande pittore umbro. Il giallo attorno a questo dipinto, dunque, si infittisce ulteriormente.
Massimo Giletti intervista Matteo Renzi sui fronti aperti del governo, sulla partita politica di Giorgia Meloni tra Stati Uniti e Europa e sui recenti casi di spionaggio avvenuti nel nostro paese. Si confronta poi, nel terzo anniversario dell'invasione russa dell'Ucraina, con Michele Santoro e con il professore Alessandro Orsini. Qual è il nuovo stato del conflitto, alla luce della svolta impressa da Donald Trump? E quale ruolo avrà l'Unione europea? Un dibattito tra l'europarlamentare della Lega Roberto Vannacci e la deputata di Italia Viva Maria Elena Boschi è dedicato alle elezioni in Germania e al vento di destra che soffia in Europa.
Massimo Giletti si confronta in apertura di puntata con il filosofo Massimo Cacciari. Gli sviluppi del conflitto in Ucraina, il riarmo europeo, il ruolo internazionale di Giorgia Meloni, sono al centro del dibattito tra il leader di Sinistra Italiana Nicola Fratoianni, il capogruppo di Forza Italia al Senato Maurizio Gasparri e la direttrice dell'Istituto Affari Internazionali Nathalie Tocci. Continua l'inchiesta sulle curve di Inter e Milan con un reportage a San Ferdinando, piccolo paesino in provincia di Reggio Calabria, feudo di Antonio Bellocco, ex capo ultras ucciso da Andrea Beretta. Tornano a duellare, questa volta sulle dichiarazioni "no gender" di Trump e Putin, anche Vladimir Luxuria e Francesco Storace.
Massimo Giletti dialoga con Michele Santoro sui temi della politica internazionale e sul ruolo dell'Europa nella guerra in Ucraina. Segue un confronto tra il leader di Azione Carlo Calenda e l'ex ambasciatrice Elena Basile sulla manifestazione europeista di Roma del 15 marzo e sul piano di riarmo europeo. I "duellanti" Vladimir Luxuria e Francesco Storace discutono di Trump, Musk e delle sorti di Tesla. Poi, la vicenda giudiziaria della Gintoneria, il locale milanese che è costato gli arresti domiciliari a Stefania Nobile, figlia di Wanna Marchi, e al suo ex compagno e socio in affari Davide Lacerenza, continua ad essere al centro di un approfondimento per raccontare, grazie anche a testimonianze esclusive, il lato oscuro delle notti milanesi che può portare anche a tragici e misteriosi epiloghi.
Faccia a faccia sull'attualità politica tra Vittorio Feltri e Massimo Giletti in apertura della puntata de "Lo Stato delle Cose". Segue il confronto tra il senatore Maurizio Gasparri e l'ex ambasciatrice Elena Basile sugli sviluppi del conflitto russo-ucraino e sul piano di riarmo europeo. E ancora, Vladimir Luxuria e Francesco Storace si affrontano sulla cultura woke e sul politicamente corretto dopo che il ministro Valditara ha vietato schwa e asterischi negli atti e nelle comunicazioni delle scuole. Prosegue, poi, l'inchiesta su Davide Lacerenza al quale in questi giorni la Questura ha revocato la licenza per la sua Gintoneria. Le notti di alcol, droga e sesso - per cui il locale di Lacerenza era conosciuto in tutta Milano - fanno anche da sfondo a una storia tragica nella quale una giovane donna perse la vita un anno fa in circostanze ancora poco chiare: in studio, la testimonianza esclusiva di una persona che conosceva bene la vittima.
Le politiche della premier Giorgia Meloni e il ruolo dell'Italia al tempo di Donald Trump alla Casa Bianca sono il tema di apertura del nuovo appuntamento con "Lo Stato delle Cose" su cui si confrontano Matteo Renzi e Italo Bocchino, mentre Vladimir Luxuria e Francesco Storace duellano, invece, su Prodi e i capelli tirati alla giornalista Lavinia Orefici. A quella che è stata definita "la nuova Tangentopoli" e che ha travolto la giunta del capoluogo lombardo, è invece dedicata l'inchiesta di Alessio Lasta: secondo la Procura ci sarebbe una sorta di "organizzazione parallela" a quella comunale che avrebbe autorizzato costruzioni non in regola in cambio di favori e consulenze da centinaia di migliaia di euro.
Con Michele Santoro si affrontano i temi di strettissima attualità. Roberto Vannacci e Chiara Appendino si confrontano sulla politica, alla luce della manifestazione del Movimento 5 Stelle contro il riarmo europeo e del congresso nazionale della Lega. Vladimir Luxuria e Francesco Storace si misurano invece mettendo al centro Trump che sta dividendo l'opinione pubblica. E ancora, continua l'inchiesta sul "business dei passaporti" e delle cittadinanze facili riconosciute grazie allo "ius sanguinis". Ma se fino a pochi giorni fa, bastava avere un antenato, anche molto lontano, per richiedere e ottenere la cittadinanza italiana, oggi, anche dopo l'inchiesta de "Lo Stato delle Cose" sui passaporti, il governo è intervenuto applicando importanti restrizioni.
La versione di Massimo Cacciari sulla guerra commerciale scatenata da Donald Trump e il ruolo dell'Italia e dell'Europa nel nuovo scenario globale aprono la puntata de "Lo Stato delle cose": ospiti in studio il sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro Delle Vedove e la capogruppo alla Camera di Italia Viva Maria Elena Boschi. Al centro l'imminente incontro tra Giorgia Meloni e Donald Trump a Washington e le conseguenze dei dazi sull'economia italiana. Vladimir Luxuria e Francesco Storace si affrontano su un tema che sta dividendo l'opinione pubblica: il ritorno, sulla carta d'identità elettronica, della dicitura "genitore 1" e "genitore 2" al posto di "padre" e "madre". Diabolik, ovvero Fabrizio Piscitelli, il capo degli "irriducibili" della Lazio ucciso a Roma nel 2019, è protagonista dell'inchiesta dedicata alla criminalità romana.
In apertura di puntata la "versione" di Michele Santoro sul futuro della Chiesa dopo Papa Francesco e sugli sviluppi della guerra in Ucraina alla luce dello storico incontro fra Donald Trump e Zelensky nella Basilica di San Pietro. Il confronto politico vede come protagonisti il parlamentare di Fratelli d'Italia Giovanni Donzelli e la capogruppo alla Camera di Italia Viva Maria Elena Boschi. Al centro del dibattito l'attualità politica italiana e il ruolo di Giorgia Meloni negli scenari internazionali. Il duello tra Vladimir Luxuria e Francesco Storace è centrato sulle posizioni di Papa Francesco rispetto al tema dei migranti, degli omosessuali, delle donne. Continua l'inchiesta "Zero titoli" della Procura di Trani sulla mega-truffa delle lauree e dei titoli di studio falsi, in cui sono incappate centinaia di persone.
Intervista all'ex presidente della Camera Pier Ferdinando Casini sul Conclave, sull'Europa al tempo di Donald Trump e sull'attualità politica italiana a "Lo Stato delle Cose". Al centro del "duello" tra Vladimir Luxuria e Francesco Storace, invece, il disegno di legge del ministro dell'Istruzione Valditara, approvato dal Cdm, che prevede di inserire tra le materie scolastiche l'educazione sessuale, a condizione che ci sia il consenso informato dei genitori. E ancora, a Palermo una donna di 37 anni, madre di 2 bambini, è morta dopo un intervento in anestesia totale che forse si sarebbe potuto evitare. È successo all'"Ospedale Civico" del capoluogo siciliano, una delle più importanti strutture sanitarie del Sud, e non sarebbe un caso isolato. Un medico dell'ospedale, ancora in servizio, ha deciso di sporgere denuncia e parlarne in televisione.
Nella puntata, Alan Friedman e Augusto Minzolini discutono del ruolo della Chiesa di Leone XIV nel mondo e del rapporto tra il primo Papa statunitense della storia e Donald Trump. Il confronto politico vede protagonisti il sottosegretario alla Giustizia di Fdi Andrea Delmastro e il presidente del Pd Stefano Bonaccini: al centro del dibattito il tema del lavoro povero in Italia. Vladimir Luxuria e Francesco Storace si confrontano sul tema dell'immigrazione partendo dalle parole del Pontefice Leone XIV ossia la necessità di "costruire ponti" tra i popoli.
Massimo Giletti ospita Michele Santoro per un faccia a faccia sulla attualità politica italiana e internazionale anche alla luce delle telefonate di Trump a Putin e a Zelensky. Il confronto politico vede protagonisti il leader di Sinistra Italiana Nicola Fratoianni e il vicesegretario della Lega Roberto Vannacci: tra i temi affrontati il discusso evento Remigration Summit, il ruolo di Giorgia Meloni in Europa e il "lavoro povero" in Italia. L'attualità si concentra su uno dei casi di cronaca nera più clamorosi della storia del nostro Paese: il delitto di Garlasco, riaperto dopo 18 anni alla luce di alcune novità che potrebbero rimettere tutto in discussione.
Nella terzultima puntata di stagione, Michele Santoro interviene sulla sfida di Trump all'Europa e sulle guerre in Ucraina e Medio Oriente. Il "faccia a faccia" vede protagonista il direttore de "Il Fatto Quotidiano" Marco Travaglio: al centro del confronto gli scenari internazionali, il governo di Giorgia Meloni e la politica delle opposizioni. Si torna sul caso del delitto di Garlasco che dopo 18 anni è stato riaperto. La nuova indagine vede come unico indagato per l'omicidio, in concorso con altre persone, Andrea Sempio, amico del fratello di Chiara Poggi. Ma chi è Andrea Sempio? E perché torna, per la seconda volta, al centro delle indagini? Molti gli interrogativi che attendono risposte.
Un faccia a faccia con Pier Ferdinando Casini sugli sviluppi dei conflitti in Ucraina e a Gaza, sul ruolo di Giorgia Meloni in Europa e sull'attualità politica interna, apre la puntata de "Lo Stato delle Cose". Si torna sul delitto delitto di Garlasco su cui, 18 anni dopo, sono state aperte nuove indagini: ospiti per un confronto esclusivo, gli avvocati di Alberto Stasi, Antonio De Rensis, e di Andrea Sempio, Massimo Lovati. Ma perché il caso è stato riaperto? Gli elementi oggetto delle vecchie indagini vengono nuovamente esaminati alla luce di dubbi e interrogativi che all'epoca dei fatti non furono approfonditi. Ci sarebbero stati depistaggi o coperture? E chi sarebbero le persone coinvolte? E poi le piste alternative, tra cui quella che porta al Santuario della Bozzola dove si sarebbero tenuti festini a luci rosse.
Nell'ultima puntata di stagione: Vittorio Feltri commenta il referendum, gli sviluppi delle guerre in Ucraina e a Gaza e la rottura fra Donald Trump ed Elon Musk. Segue un lungo approfondimento sul delitto di Garlasco con nuovi elementi e documenti che in passato furono ritenuti irrilevanti e che oggi aprono importanti interrogativi che potrebbero condurre a scomode verità. A confrontarsi e discutere su questi temi gli avvocati dei due protagonisti: Antonio De Rensis, legale di Alberto Stasi, condannato per il delitto con sentenza definitiva, e Massimo Lovati, legale di Andrea Sempio. E poi il direttore di "Gente" Umberto Brindani e la giornalista Ilenia Petracalvina che fin dall'inizio ha seguito il caso Garlasco.
Torna "Lo Stato delle Cose": oltre al faccia a faccia con Michele Santoro, in sommario un collegamento con una barca della missione umanitaria Global Sumud Flotilla diretta verso Gaza. Protagonisti, poi, Maria Elena Boschi, deputata di Italia Viva, e Roberto Vannacci, vicesegretario della Lega, per un confronto sulla guerra di Gaza, la politica interna e i funerali dell'attivista americano Charlie Kirk. Torna anche l'inchiesta sul delitto di Garlasco con un documento importante che pone molti interrogativi sulle telefonate fatte da Andrea Sempio a casa Poggi pochi giorni prima del delitto.
Nella nuova puntata Massimo Giletti si collega con una barca della Global Sumud Flotilla diretta verso Gaza. Faccia a faccia con Michele Santoro. Confronto tra Giletti e il senatore ed ex magistrato Roberto Scarpinato, al centro delle polemiche dopo la messa in onda, proprio da parte de "Lo Stato delle Cose", di alcune clamorose intercettazioni tra lui e l'ex collega Gioacchino Natoli. La giornalista Giovanna Botteri e il direttore editoriale di Libero Daniele Capezzone intervengono per ragionare sui rapporti tra magistratura e politica. Al centro della puntata l'inchiesta sul delitto di Garlasco con le ultime novità che vedono indagato per corruzione in atti giudiziari l'ex pm Mario Venditti che archiviò l'indagine su Andrea Sempio nel 2017.
In apertura di puntata Michele Santoro interviene sugli spiragli di pace a Gaza e sulla politica italiana. L'europarlamentare di Avs Benedetta Scuderi racconta la sua detenzione in Israele. Il deputato di Fdi Giovanni Donzelli, il direttore de "ilfattoquotidiano.it" Peter Gomez e la giornalista Giovanna Botteri si confrontano sull'Italia che è scesa in piazza per la Palestina. Si torna poi sul delitto di Garlasco con i numerosi colpi di scena, tra cui le dimissioni del generale Luciano Garofano che dal 2017 era consulente della famiglia Sempio. E poi l'inchiesta sull'ex procuratore Mario Venditti, accusato di corruzione in atti giudiziari. La procura di Brescia accende i riflettori anche su due carabinieri che, per i magistrati, avrebbero avuto "rapporti opachi" con Andrea Sempio.
Tra gli argomenti principali di puntata: gli sviluppi della pace in Medio Oriente e la liberazione degli ostaggi israeliani; il faccia a faccia con Michele Santoro; un confronto sull'attualità politica italiana tra il leader di Italia Viva Matteo Renzi e il direttore del "Tempo" Tommaso Cerno. Torna il caso Garlasco con un approfondimento sull'ex pm Mario Venditti e la sua "squadra" di carabinieri alle prese con importanti guai giudiziari. Venditti è al centro delle nuove indagini sull'omicidio di Chiara Poggi ma è anche indagato nel filone di inchieste su un presunto "sistema" di corruzione tra magistrati, carabinieri e politici. Questo sistema ha influenzato anche le indagini sull'omicidio di Chiara Poggi?
È la politica italiana l'oggetto del confronto tra Stefano Bonaccini, presidente del PD, e Tommaso Cerno, direttore del quotidiano Il Tempo. Si torna a parlare poi di Garlasco a pochi giorni dalla revoca dell'incarico, da parte della famiglia Sempio, all'avvocato Massimo Lovati. E poi centrale la pista dei soldi che ci porta fino all'ex pm Mario Venditti. Si torna a parlare anche della cosiddetta "pista alternativa" che conduce al Santuario della Bozzola dove il Rettore Don Gregorio sarebbe coinvolto in scandali sessuali e strani riti purificatori. Proprio in merito a questa vicenda Lovati ha sempre sostenuto una sua "teoria" molto particolare che ha recentemente confidato a Fabrizio Corona.
Chi c'è dietro l'attentato al giornalista Sigfrido Ranucci? Massimo Giletti parla con un collaboratore di giustizia che con le sue rivelazioni ha reso possibili importanti operazioni contro la 'ndrangheta. Aldo Cazzullo interviene sui principali eventi della settimana e il leader di Azione Carlo Calenda e il direttore del Tempo Tommaso Cerno, si confrontano sull'attualità politica italiana. L'inchiesta sul delitto di Garlasco continua con nuovi colpi di scena: Andrea Sempio è stato convocato dalla consulente della Procura di Pavia. Sul corpo di Sempio sono state eseguite alcune misurazioni che saranno messe a confronto con le ferite rinvenute sul corpo di Chiara Poggi: si sta andando verso una "riscrittura" della dinamica del delitto?
Antonio Di Pietro, ex magistrato e simbolo di Mani Pulite, interviene sulla riforma della Giustizia e la separazione delle carriere. A seguire, il confronto sulla attualità politica italiana tra il sottosegretario alla Giustizia di Fratelli d'Italia Andrea Delmastro e il deputato del Partito Democratico Marco Furfaro. Nuovi colpi di scena per Garlasco e l'omicidio di Chiara Poggi. Il padre di Andrea Sempio è stato indagato con l'accusa di aver corrotto l'ex pm Mario Venditti che chiese l'archiviazione per il figlio nel 2017. Ma come sarebbero arrivati i soldi all'allora procuratore? Che ruolo hanno avuto gli ex avvocati di Sempio?
In apertura di puntata torna Michele Santoro per commentare i principali temi dell'attualità. A seguire, il leader di Avs Nicola Fratoianni e il condirettore di Libero Pietro Senaldi si confrontano sulla politica italiana. Si torna, poi, sul delitto di Garlasco con un approfondimento che vede protagonisti quei magistrati che nel 2017 chiesero e decisero l'archiviazione di Andrea Sempio. Non solo l'ex pm indagato Mario Venditti, ma anche la ex pm Giulia Pezzino e il gip Fabio Lambertucci: che ruolo hanno avuto? E poi un focus sull'ora della morte di Chiara Poggi: secondo indiscrezioni relative alla nuova inchiesta della Procura di Pavia, infatti, il delitto potrebbe essere stato compiuto in un orario diverso da quello cristallizzato nella sentenza di condanna di Alberto Stasi.
Michele Santoro commenta i principali eventi della scena nazionale e internazionale, mentre si confrontano sulla politica italiana, Pier Ferdinando Casini e il direttore de "Il Tempo" Tommaso Cerno. Torna l'inchiesta di Garlasco con le ultime novità: i pm di Brescia vogliono vederci chiaro sul giro di soldi versati in contanti dalla famiglia Sempio nel 2017, quando il figlio Andrea era indagato. Soldi che sarebbero serviti a corrompere l'ex pm Mario Venditti.
Massimo Giletti racconta i fatti, gli eventi e le storie al centro del dibattito pubblico.
La politica internazionale e l'attualità politica italiana sono al centro del consueto faccia a faccia di Giletti con Michele Santoro. Prosegue l'inchiesta sul delitto di Garlasco con le ultime importanti novità sul Dna trovato sulle unghie di Chiara Poggi. Si aggrava la posizione di Andrea Sempio? Cambia la posizione di Alberto Stasi in carcere per l'omicidio? A queste e ad altre domande rispondono gli ospiti in studio tra cui Stefano Vitelli, il magistrato che nel 2009 assolse Alberto Stasi. Segue, poi, il confronto tra i protagonisti delle prime indagini del 2007, l'ex maresciallo Francesco Marchetto e l'allora suo superiore, il colonnello Gennaro Cassese, da sempre su posizioni contrapposte, che raccontano le loro verità in merito ad alcuni punti cruciali delle indagini.
Massimo Giletti racconta i fatti, gli eventi e le storie al centro del dibattito pubblico.
La puntata si apre con il consueto faccia a faccia tra Giletti e Michele Santoro. È tornato al centro delle cronache il caso David Rossi: secondo una nuova perizia del Ris, condotta dal Tenente Colonnello Gregori, il manager di Mps non si sarebbe suicidato, ma sarebbe stato vittima di un omicidio. E ancora, la nuova inchiesta sull'omicidio di Chiara Poggi prosegue alla vigilia dell'atteso incidente probatorio. Sul nuovo indagato Andrea Sempio ci sarebbero plurimi indizi, ma quale sarebbe il suo movente? Intanto da 10 anni Alberto Stasi è in carcere per quel delitto. Ne parla la sua avvocata Giada Bocellari, che fin dall'inizio ha creduto nella sua innocenza.
Michele Santoro si interroga sul mondo e sulla politica di oggi. Nella puntata, il caso David Rossi, il responsabile della Comunicazione del Monte dei Paschi di Siena precipitato dalla finestra del suo ufficio il 6 marzo del 2013, porta, dopo che il Ris ha stabilito che non si trattò di suicidio ma di omicidio, nel Nord Italia dove si allunga l'ombra della ' Ndrangheta. In studio Gianluca Vinci, presidente Commissione parlamentare Rossi, Carolina Orlandi, figlia di Rossi, Robbi Manghi, medico legale e Maurizio Montigiani, dipendente di MPS. Poi, la nuova inchiesta sul delitto di Garlasco: il 2026 potrebbe segnare la svolta nelle indagini. Gli inquirenti si starebbero concentrando sul computer di Chiara Poggi che veniva usato anche dal fratello Marco e dall'amico Sempio.
In apertura di puntata, Michele Santoro interviene sulla più stretta attualità, internazionale e nazionale. E si accendono i riflettori su Crans Montana dove la tragedia delle famiglie delle giovani vittime si intreccia con le bugie dei gestori del locale, i mancati controlli dell'amministrazione comunale e gli errori della procura svizzera. Riprende l'inchiesta sul consorzio mafioso denominato Hydra: 'Ndrangheta, Camorra e Mafia all'indomani della sentenza che ha condannato a 500 anni di carcere gli imputati. Garlasco: una nuova consulenza della difesa della famiglia Poggi accerterebbe che Chiara, la notte prima di essere uccisa, avrebbe aperto sul pc di Alberto la cartella "militare" che conteneva numerose immagini pornografiche.
Michele Santoro interviene sulla più stretta attualità, nazionale e internazionale. Continua l'inchiesta sul consorzio mafioso della Lombardia chiamato Hydra come il mitologico mostro a tre teste, dove Camorra, 'Ndrangheta e Cosa nostra si spartiscono il territorio. Poi, la tragedia di Crans-Montana solleva polemiche per la scarcerazione, su generosa cauzione, del proprietario del locale, Jacques Moretti, dietro il quale si allunga e si fa più nera l'ombra della mafia corsa. Nella nuova inchiesta sul delitto di Garlasco, invece, diventano centrali i pc di Chiara Poggi e Alberto Stasi. I legali del nuovo indagato Andrea Sempio chiederanno l'incidente probatorio su quei computer.
Tre inchieste che riaprono ferite profonde e domande ancora senza risposta. "Lo Stato delle Cose" torna a interrogare il presente criticamente con l'intervento di Michele Santoro sulla più stretta attualità italiana e internazionale. Ampio spazio al delitto di Garlasco: mentre prosegue la nuova inchiesta che vede indagato Andrea Sempio, il giudice Stefano Vitelli ricostruisce i "ragionevoli dubbi" che lo portarono ad assolvere in primo grado Alberto Stasi. Si prosegue con un approfondimento sul disastro di Niscemi, con un confronto sulle cause e le responsabilità, insieme all'ex presidente della Regione Sicilia Rosario Crocetta e il deputato regionale Ismaele La Vardera.
Tra i temi della puntata, il delitto di Garlasco: protagonista lo storico avvocato di Andrea Sempio, Massimo Lovati, che promette clamorose rivelazioni su presunti sicari e mandanti che sarebbero dietro l'omicidio di Chiara Poggi. In studio anche l'Avv. Antonio De Rensis, legale di Stasi, Umberto Brindani, direttore di "Gente" e Luciano Garofano, ex comandante dei Ris. Michele Santoro come di consueto commenta i fatti della politica nazionale ed internazionale. Sulla strage di Crans Montana resta alta la tensione tra Italia e Svizzera. In attesa degli interrogatori di Jacques e Jessica Moretti, previsti per la prossima settimana, la lettera che hanno inviato ai loro dipendenti fa infuriare le famiglie delle vittime.
"La versione di Michele Santoro" è dedicata ai fatti nazionali e internazionali più importanti. E poi nuovi colpi di scena per il caso Garlasco: ora al centro del dibattito c'è la porta a soffietto di casa Poggi, quella che conduce in cantina e che l'assassino deve aver sicuramente aperto: perché non presenta impronte di Alberto Stasi? Partecipano oltre al Direttore di Gente Umberto Brindani, l'ex Comandante dei Ris Luciano Garofano e l'avvocato di Stasi Antonio De Rensis, anche il genetista Ugo Ricci e il magistrato Stefano Vitelli che assolse Stasi in primo grado.
Ancora riflettori accesi sulla strage di Crans-Montana con la testimonianza inedita di uno dei superstiti del rogo e un'inchiesta sui precedenti di Jacques Moretti che porta fino in Corsica. Tra gli ospiti, l'ex-procuratrice federale svizzera Rosa Cappa, il giornalista Marco Bazzi e il direttore de "Il Giornale" Tommaso Cerno. Poi, "Faccia a faccia" con il direttore de "Il Fatto Quotidiano" Marco Travaglio sui principali temi di attualità e sul referendum costituzionale sulla riforma della giustizia. E ancora, Garlasco sempre al centro del dibattito pubblico: protagonista della puntata Andrea Sempio, indagato ormai da oltre un anno. Cosa pensa degli indizi a suo carico?
In apertura di puntata Massimo Cacciari fa il punto sulla situazione in Medio Oriente dopo l'attacco di Stati Uniti e Israele all'Iran e la morte di Khamenei. Prosegue, poi, l'inchiesta sul delitto di Garlasco che sembra essere arrivato ad un punto di svolta. È stata depositata infatti la consulenza della dottoressa Cristina Cattaneo, consulenza che - secondo alcune indiscrezioni - dilaterebbe l'arco dell'orario durante il quale Chiara Poggi è stata uccisa. Questo cosa comporta per il condannato Alberto Stasi e il nuovo indagato Andrea Sempio? A parlarne, tra gli altri ospiti — Umberto Brindani, Luciano Garofano, Antonio De Rensis, Marina Baldi e Vittorio Fineschi - la donna che conosce meglio di chiunque Alberto Stasi, la sua avvocata Giada Bocellari.
Al centro della puntata il caso David Rossi, il manager Mps, la cui morte, secondo la Commissione parlamentare d'inchiesta, e dopo la riapertura delle indagini da parte della Procura di Siena, non è suicidio ma omicidio. E allora è necessario chiedersi: chi lo ha ucciso? E perché? Se ne parla in studio con la figlia Carolina Orlandi, l'avvocato della famiglia Carmelo Miceli e il presidente della Commissione Gianluca Vinci. Come di consueto, Michele Santoro, interviene sullo "stato delle cose" in Italia e nel mondo. La guerra di Stati Uniti e Israele contro l'Iran sta mettendo a dura prova la politica internazionale e nazionale: cosa accadrà nelle prossime settimane?
Il "faccia faccia" con Antonio Di Pietro sugli argomenti centrali della stagione politica e il referendum costituzionale sulla riforma della giustizia, in apertura di puntata. E ancora, sul delitto di Garlasco, parla Andrea Sempio a un anno dall'inizio della nuova indagine a suo carico: come è cambiata la sua vita? Cosa pensa degli indizi contro di lui? E poi, il grande mistero di questa storia: cosa ha visto Chiara Poggi sul pc di Alberto Stasi la sera prima di essere uccisa? I consulenti della famiglia Poggi e quelli della difesa Stasi sono su posizioni contrapposte. Parlano i due periti Roberto Porta e Daniele Occhetti che, nel processo di primo grado, analizzarono il pc di Stasi trovando il suo alibi.
In apertura di puntata, la stretta attualità politica e internazionale con Michele Santoro. E ancora: riflettori sempre accesi sul fallito trapianto del piccolo Domenico morto al Monaldi di Napoli. Due chirurghi che lo hanno operato sono indagati, oltre che per omicidio colposo, anche per falso ideologico: secondo la Procura avrebbero tentato di occultare alcuni dettagli della cartella clinica del bambino. Ospiti Patrizia, la mamma di Domenico, il suo avvocato Francesco Petruzzi e Giuseppe Crimaldi, il cronista de "Il Mattino" che ha portato alla luce il caso. Continua l'inchiesta sul delitto di Garlasco con il colpo di scena sulle indiscrezioni riguardo la consulenza della professore Cattaneo: Chiara si sarebbe difesa prima di morire. I tempi dell'aggressione si allungano?
In apertura di puntata, l'intervento di Michele Santoro sulla stretta attualità della politica nazionale e internazionale. Si torna poi a parlare del delitto di Garlasco: al centro, le indiscrezioni sulla perizia dell'anatomopatologa Cattaneo, che potrebbe riscrivere la dinamica e i tempi dell'omicidio. Se fosse così, cambierebbe qualcosa per gli alibi di Alberto Stasi e di Andrea Sempio? In questa ottica torna in primo piano lo scontrino del parcheggio di Vigevano portato in caserma da Sempio: era proprio il suo? Una serie di messaggi tra la madre di Sempio e un vigile di Vigevano fanno nascere nuovi dubbi. In studio: l'avvocato di Stasi Antonio De Rensis, Umberto Brindani direttore di"Gente" e Luciano Garofano ex direttore dei Ris.
Massimo Giletti ospita Francesca Fagnani. La giornalista, da attenta conoscitrice della "mala romana", interviene sul peso criminale e mafioso di alcuni personaggi che da anni si spartiscono il potere nella capitale: dal boss camorrista Michele Senese, fondatore del clan che porta il suo nome, a Fabrizio Piscitelli alias Diabolik, passando per Elvis Demce narcos albanese e braccio destro proprio di Piscitelli. A seguire, spazio all'analisi di come la piattaforma social "TikTok", amatissima dai più giovani, sia stata scelta dalle mafie non solo come "vetrina" per mettersi in mostra e raccogliere consensi, ma anche per trasmettere messaggi. Un ex secondino racconta in che modo i carcerati usino "TikTok" per comunicare con l'esterno.
In apertura di puntata, la stretta attualità internazionale e nazionale è affidata a Michele Santoro. Segue l'inchiesta sul delitto di Garlasco, che dopo oltre un anno di indagini sembra arrivare alle battute finali. Si passano in rassegna gli elementi a carico di Andrea Sempio che sono al vaglio degli inquirenti. Su uno di questi, il Dna ritrovato sulle unghie di Chiara e riconducibile alla linea maschile della famiglia Sempio, interviene Marzio Capra, il genetista della famiglia Poggi che segue il caso dall'inizio. E si torna a parlare anche della latitanza di Totò Riina a Malta: che interessi aveva Riina sull'isola? Sulla rete maltese del boss e di alcune persone a lui molto vicine si aggiungono importanti novità.