È il 1919 quando Friedrich Ebert diventa il primo Capo di Stato democraticamente eletto nella storia tedesca. Primo socialdemocratico, primo civile alla guida del Paese, guida la Germania nel difficile passaggio dalla sconfitta del 1918, col crollo dell'impero, alla nascita della Repubblica di Weimar. Governa in anni di rivolte, crisi economiche e tensioni sociali, cercando di costruire e difendere le nuove istituzioni democratiche, nel tentativo di salvare lo Stato. Scelse l'ordine e la stabilità, pagando il prezzo di una Repubblica nata tra conflitti laceranti e compromessi. E, ancora oggi, la sua figura divide proprio tra chi lo vede garante della stabilità, e chi leader dalle scelte controverse. Un protagonista decisivo, ma dalla memoria ancora complessa.