Negli anni ‘80, un signore di nome Ernst Götsch riesce in un’impresa impossibile: partire per una terra lontana, una terra considerata incoltivabile, e rendere cinquecento ettari di terra degradata di nuovo fertile, usando metodi alternativi a quelli sempre più diffusi su larga scala. La sua storia ci ricorda che per continuare a usare le nostre risorse e continuare a produrre cibo dovremo lavorare insieme agli ecosistemi e non contro di essi. E che siamo più intelligenti quando ci rendiamo conto di far parte, a nostra volta, di un sistema intelligente.