Il Napoli 1997/1998 rimarrà come una delle stagioni più nere della storia azzurra. Una catastrofe senza fine: quattro allenatori cambiati nel disperato tentativo di fermare una valanga ormai fuori controllo. Mutti, Mazzone, Galeone, Montefusco. Nessuno riuscirà ad evitare il disastro. Nemmeno un calciomercato costosissimo, tra Calderon, Pecchia e Bellucci, riuscirà a salvare una squadra svuotata nell’anima. Persino nomi come Giannini e Max Allegri finiranno risucchiati in quell’incubo sportivo. Il risultato sarà una retrocessione umiliante, segnata da soli 14 punti e da un’atmosfera di resa che ancora oggi resta difficile da spiegare.