Questa storia è come una lente: una volta che la conosciamo ci consente di guardare una foresta, ma anche un singolo albero, con occhi nuovi. Parla della scoperta da parte di una giovane donna che non solo gli alberi comunicano sottoterra, ma si aiutano, si avvertono, si proteggono a vicenda. È la prova che del mondo naturale conosciamo molto poco. E ci rimette al nostro posto.