Da Pantelleria, Donatella Bianchi e Fabio Gallo danno il via a questa nuova edizione di Linea Blu 2024, che quest'anno festeggia il suo 30° compleanno. L'isola rappresenta un microcosmo di straordinaria importanza nel Mediterraneo. La sua origine vulcanica, la sua posizione strategica, la ricchezza storica e culturale, la biodiversità unica e l'economia basata su agricoltura, mare e turismo la rendono infatti una pietra preziosa da preservare e valorizzare. Donatella Bianchi fa il primo periplo stagionale intorno all'isola per mostrare una costa straordinaria quanto simbolica: cale dall'acqua verde e cristallina incastonate tra la nera roccia vulcanica, frastagliate e ricche di piscine naturali e su tutti, il luogo più iconico dell'isola: l'arco dell'Elefante.
"Linea Blu" nelle Marche, percorrendo il "mare addomesticato": da Pesaro a Fano. Con Donatella Bianchi e Fabio Gallo, si va al largo di Fano per recuperare i gugulli, le nasse per la pesca delle seppie, ingrediente fondamentale del brodetto. Al largo di Pesaro, a bordo della nave Astrea, prende il via il progetto MER dell'ISPRA per restaurare i mari italiani e recuperare i banchi ad ostriche dell'Adriatico. E ancora, la pesca delle vongole, la meticolosa scelta del pesce al mercato: a Fano, con il prof. Piccinetti, preziosi consigli per la preparazione di un brodetto d'eccezione. Rocce mioceniche contenenti fossili di pesci, piante, insetti e rari resti di mammiferi ed uccelli: nel cuore del parco naturale regionale del Monte San Bartolo, in navigazione lungo la costa, alla scoperta di una straordinaria falesia di fossili e della ricca biodiversità di questo gioiello naturalistico tra Gabicce e Pesaro.
Un'isola in continua trasformazione, mare nero e profondo, uno dei pochi vulcani al mondo sempre in attività. Linea Blu" esplora Stromboli, la più settentrionale delle Eolie, il punto più a nord di tutta la Sicilia. Per Donatella Bianchi una grande esclusiva: le telecamere della storica trasmissione di Raiuno, che festeggia 30 anni, portano in superficie le immagini di un relitto romano di 2300 anni fa, carico di anfore, naufragato tra Stromboli a Panarea e adagiato sul fondo a 115 metri di profondità. Roberto Rinaldi racconta l'emozione di questo incontro con la storia nell'abisso. Un'altra testimonianza dell'importanza di queste isole, al centro delle rotte commerciali dell'antichità, quando lo Stromboli, con le sue eruzioni, era considerato il faro del Mediterraneo.
Il viaggio di Linea Blu abbraccia tutto il golfo di Napoli con tappe ai Campi Flegrei, e poi a Baia, a Procida e infine a Capri. Pozzuoli, comune al centro dei Campi Flegrei, ha visto in queste settimane il ritorno della attività sismica intensa nella zona flegrea: il bradisismo solleva inesorabilmente la città, mentre a Baia si produce inabissamento, l'altra faccia dell'attività vulcanica della zona. Donatella Bianchi, in immersione al fianco di archeologi marini, ne esplora i resti. Anche Procida è frutto della produzione lavica di diverse bocche vulcaniche, ed è collegata da uno stretto ponte alla piccola isola di Vivara, che oggi è diventata una riserva naturale che Fabio Gallo esplora, alla scoperta dei segreti naturali dell'isolotto.
Alla scoperta del Golfo di Trieste da Muggia, splendido borgo veneziano vicinissimo al confine con la Slovenia, alla foce del fiume Isonzo: il viaggio parte dal Castello di Miramare, icona di Trieste e del suo territorio, ma anche luogo simbolo dell'incontro tra la Mitteleuropa degli Asburgo e il Mediterraneo, che ebbe tra i suoi ospiti più illustri Elisabetta d'Austria nota come la principessa Sissi, e dove dal 1986 ha la sua sede il primo parco marino istituito in Italia. Proprio con i ricercatori dell'Area Marina Protetta Miramare, vengono seguite alcune fasi del progetto europeo Life Pinna che si prefigge di salvare dall'estinzione la Pinna Nobilis, il più grande mollusco bivalve del Mediterraneo, decimato dal 2016 da un'epidemia.
Il viaggio di Linea Blu prosegue con il racconto della Calabria Tirrenica, circa 200 km di distese di sabbia, roccia arenaria e i suoi borghi arroccati sul mare. Un litorale che vanta una storia leggendaria tra usanze e tradizioni marinare. Si parte da Praia a Mare navigando intorno all' isola Dino per scoprire i tesori sommersi e le bellezze raggiungibili via terra con i nuovi sentieri aperti al pubblico. Le telecamere si spostano poi sulla Riviera di San Francesco nel borgo di Fiumefreddo Bruzio per raccontare la tradizione dei pescatori del posto e il mistero del relitto Henry Desprez che giace a circa un miglio dal paese attraverso le immagini di Roberto Rinaldi. Il viaggio prosegue sulla Costa degli Dei arrivando a Pizzo Calabro, nella suggestiva Chiesa di Piedigrotta tra le sculture degli artisti Angelo e Alfonso Barone e il racconto di un antico naufragio di marinai napoletani che, secondo la leggenda, portò su queste coste il quadro della Madonna di Piedigrotta.
Si va alla scoperta del Golfo dell'Asinara, compreso tra due parchi nazionali della Sardegna: l'Asinara e l'Arcipelago della Maddalena, tra i fari di Scorno e quello di Razzoli. "Linea Blu" parte dal relitto storico della Corazzata Roma poi, a bordo del Dedalus, si ripercorre l'avventura del ritrovamento, avvenuto appena 12 anni fa. Si esplora poi il tratto di costa fuori dal Golfo dell'Asinara, rivolto verso la Spagna. Partenza dal villaggio minerario dell'Argentiera, per immergersi nelle acque blu di Porto Ferro, dove le attività ludico-sportive del surf si integrano armoniosamente con la tutela dell'ambiente. La storia di questo territorio affonda le radici nella notte dei tempi e lo dimostra il più antico sito prenuragico della Sardegna, il Santuario di Monte d'Accoddi.
Un viaggio che va dalla costa molisana - da Termoli in particolare - fino all'arcipelago delle Tremiti. La prima tappa di Donatella Bianchi è sull'isola di San Nicola, dove svetta un meraviglioso castello: si tratta di un'area fortificata che è stata costruita da monaci a partire dal XI secolo, che divenne un punto di riferimento nelle rotte verso l'oriente, tanto che il complesso abbaziale si guadagnò il nome di "Montecassino del Mare". Di fronte a San Nicola c'è l'isola di San Domino, la più densamente popolata: caratterizzata da una fitta vegetazione composta prevalentemente da pini d'Aleppo, è la più frequentata dai turisti. Qui la bellezza e la trasparenza delle acque è una attrattiva straordinaria e per chi si immerge, è facile scoprire numerosi animali marini che si trovano già a pochi metri di profondità: per gli esperti questa ricchezza di biodiversità è merito anche della istituzione dell'area marina protetta, che risale al 1991.
Si viaggia sul versante jonico della Calabria con "Linea Blu". Partenza dalla Costa dei Gelsomini, chilometri di spiagge candide baciate da un mare cristallino che ha tutto il sapore delle sue ricette tipiche, del prezioso bergamotto, ma anche della storia, della natura e del benessere. Dalla terra al mare, da Monasterace a Roccella Jonica attraverso il borgo medievale di Gerace. Donatella Bianchi, a bordo di un peschereccio d'altura per la cattura di un raro gambero rosso, racconta la spettacolarità del mar Jonio i cui fondali nascondono canyon e valli profonde: come la fossa Calipso, a ben 5.109 metri di profondità.
Donatella Bianchi e Fabio Gallo partono dal Golfo dei Poeti scoprendo il borgo di Tellaro tra le leggende e le tradizioni del Palio del Golfo, con i racconti di coloro nati e cresciuti in questo luogo, come il pittore Carlo Bacci. Le telecamere vanno per mare alla scoperta di un tratto di costa che da Tellaro arriva fino al porto di bocca di Magra, con Sara Rossini e il racconto del suo cambio vita: una famiglia che decide di vivere in barca navigando sull'Oceano. Meta, la spiaggia di Punta Corvo, nel comune di Ameglia, oggi interdetta al pubblico per pericolo frane, per raccontare la fragilità di questa costa che fa parte del parco di Montemarcello Magra-Vara. Altro tema affrontato, la biodiversità dei fondali del Golfo del Tigullio, grazie a Roberto Rinaldi e alla sua partecipazione ad una missione di ricerca coordinata dall'Area Marina protetta del Promontorio di Portofino.
Linea Blu, il nostro mare e non solo. Innovazione, tradizione, cultura e curiosità dedicate al mare esplorato a 360°.
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Nella prima puntata si va da Cagliari all'isola di Carloforte, bordeggiando Capo Malfatano e la spettacolare costa della Sardegna sudoccidentale: si parte dalla tonnara di Carloforte per arrivare a Cagliari, affacciata sul Golfo degli Angeli. In un'isola da sempre strategica per le rotte del Tirreno, il porto di Cagliari è il fiore all'occhiello dell'articolato sistema che ha consentito lo sviluppo economico della Sardegna ed è qui che si può scoprire cosa si nasconde al di là delle barriere doganali che lo separano dalla città, incontrando donne e uomini che svolgono mestieri del porto antichi e moderni. Spazio anche alla storia custodita sui fondali del golfo, sito strategico per il controllo dei cieli e dei mari della Sardegna durante la Prima e la Seconda Guerra Mondiale.
La puntata propone un itinerario per mare che va da Palermo a Mondello, superando Capo Gallo per arrivare a Isola delle Femmine, lungo la costa della Sicilia nord-occidentale, e poi all'interno del porto di Palermo, che è tornata ad essere punto di riferimento per la città. Partenza speciale dal porto di Napoli per arrivare - in nave - al porto di Palermo, in un percorso tra le cosiddette "autostrade del mare" per raccontare storie di sostenibilità e biodiversità, progetti di recupero e riqualificazione, calette nascoste e fondali ricchi di vita.
Linea Blu – Porti d'Italia, il programma condotto da Donatella Bianchi e Fabio Gallo, realizzato quest'anno in collaborazione con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e le Autorità di Sistema Portuale, approda a Ravenna per scoprire, in navigazione lungo il Canale Candiano, una vera città nella città, principale scalo commerciale dell'Emilia-Romagna e uno dei più rilevanti dell'Adriatico per traffico merci. Una fascia costiera dove le aree industriali si alternano in un sorprendente equilibrio a zone naturali ricche di biodiversità. Inoltre, le telecamere si immergono fra le strutture del relitto sommerso della piattaforma Paguro, scoprendo come una piattaforma offshore si possa trasformare in un'autentica risorsa per gli habitat marini, una zona protetta dove la pesca è vietata e dove si favorisce il ripopolamento faunistico.
Dall'antico porto di Egnazia a quello di Bari, senza dimenticare i piccoli borghi legati alla pesca come Savelletri e Mola di Bari. Approda sulla costa pugliese il viaggio di "Linea Blu - Porti d'Italia", il programma condotto da Donatella Bianchi e Fabio Gallo, realizzato in collaborazione con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e l'Autorità di Sistema Portuale. Un territorio che fa da ponte sull'Adriatico, che dialoga con i Balcani, in particolare con Albania, Croazia e Grecia: paesi ai quali è collegato da numerose rotte marittime che uniscono le due sponde dell'Adriatico. Ma Il porto di Bari è soprattutto il luogo in cui, ogni giorno, svolgono il proprio lavoro centinaia di professionisti e operatori specializzati, che lo rendono un vero fiore all'occhiello del sistema infrastrutturale della regione.
Da Ancona a Numana alla scoperta della riviera del Conero, del suo mare e delle sue genti, ma anche del suo porto commerciale, uno dei principali scali dell'Adriatico, crocevia millenario di storie e culture. Prosegue il viaggio nelle Marche di "Linea Blu - Porti d'Italia". A bordo del "Pelikan" si va alla scoperta dell'attività delle barche "mangia plastica", che contribuiscono a mantenere pulite acque, mentre i ricercatori dell'Università politecnica delle Marche raccontano come sia possibile "restaurare" la natura adottando soluzioni tecnologiche all'avanguardia. La troupe di "Linea Blu" entrano poi nel porto di Ancona, detta la "città dei due soli", grazie alla sua conformazione a gomito, dove il sole sorge e tramonta sul mare, per osservare da vicino il funzionamento di uno scalo da sempre strategico per i commerci marittimi con l'Oriente.
Un itinerario per mare che racconta il Golfo dei Poeti, l'insenatura naturale che incornicia la città de La Spezia. Ma anche un viaggio all'interno del porto, che sta diventando un esempio globale per sostenibilità e innovazione. Si parte dal racconto di due antichi simboli che rappresentano la città: la diga foranea, l'opera di ingegneria idraulica che protegge il porto fin dal XIX secolo, e il palio de La Spezia, la sfida remiera che nel 2025 compie 100 anni. Ci si addentra poi nel cuore pulsante del porto, una realtà che sta facendo della sostenibilità il suo punto di forza, per soffermarsi sull'avanzato sistema di trasporto container via treno, un esempio concreto di logistica intermodale all'avanguardia. La puntata documenta poi il primo step della straordinaria trasformazione del water front cittadino, che restituirà alla città il suo rapporto con il mare, attraverso la costruzione di un nuovo molo per le navi da crociera.
La protagonista della puntata è Messina, con il suo porto affacciato sullo Stretto, uno degli snodi marittimi più affascinanti e complessi d'Europa, tra modernità, antiche tradizioni e leggende millenarie. La puntata si apre dalla Madonnina della Lettera, sentinella dell'approdo messinese, considerato uno dei porti naturali più sicuri del Mediterraneo e oggi cuore pulsante di un sistema portuale che, con oltre 11,3 milioni di passeggeri all'anno, si è confermato primo porto dell'Unione Europea per traffico passeggeri. Il racconto prosegue tra i flutti dello Stretto, a bordo delle tradizionali feluche, imbarcazioni storicamente legate alla pesca del pesce spada, e il cuore operativo del porto, per dare spazio all'attività dell'agente marittimo, una figura fondamentale per la vita dello scalo.
Coste selvagge, tra macchia mediterranea e mare di un blu assoluto, un porto all'avanguardia che rappresenta la porta di accesso al Mediterraneo: Linea Blu fa tappa a Gioia Tauro, sul litorale della Calabria tirrenica, nella parte più a sud che arriva allo Stretto di Messina, la punta dello stivale. Donatella Bianchi naviga a bordo di una feluca, una barca che porta avanti una tradizione antichissima, la pesca del pesce spada, praticata già dagli antichi greci. Fabio Gallo, invece, va alla scoperta di uno dei borghi più affascinanti della Costa Viola, Chianalea, ai piedi del castello che domina Scilla.
Il racconto della bellezza e della fragilità del nostro mare, custode di biodiversità e culla delle grandi civiltà del passato, con le sue potenzialità economiche e sociali. Con uno sguardo sui problemi ambientali e la sicurezza, nel rispetto della cultura e delle tradizioni.
Linea Blu, il nostro mare e non solo. Innovazione, tradizione, cultura e curiosità dedicate al mare esplorato a 360°.
Linea Blu va alla scoperta del porto di Augusta, un crocevia di storia, commercio e natura nel cuore del Mediterraneo. La puntata si apre con Donatella Bianchi nel cuore del porto, tra Forte Garcia e Forte Vittoria, per raccontare l'affascinante storia di questo antico scalo marittimo. A seguire, Fabio Gallo affronta con la Lega Navale Italiana il tema della "legalità in mare". Il viaggio prosegue a Siracusa, alla scoperta di Ortigia e del Museo "Casa del Mito", con una sala dedicata a Enzo Maiorca. La puntata si immerge poi nel presente del porto, con un focus sul commercio e l'innovazione, esplorando il nuovo pontile porta container, simbolo della continua evoluzione del porto, mentre Donatella Bianchi si dedica al mondo dei subacquei OTS, che si occupano di lavori essenziali come il carenaggio e le saldature per garantire la funzionalità di navi e infrastrutture portuali.
Decine di isole che punteggiano la laguna più grande del Mediterraneo, ecosistema unico e fragile, e una delle città più celebri al mondo con un sistema portuale articolato e in continua evoluzione: Linea Blu va alla scoperta della laguna di Venezia. Si inizia con una navigazione che dall'alto Adriatico porta all'interno della laguna, passando per una delle sue isole più celebrate, il Lido, dove si tiene la Mostra d'Arte Cinematografica. Donatella Bianchi assiste all'apertura del Mose, capolavoro dell'ingegneria realizzato per fermare l'acqua alta a Venezia, mentre Fabio Gallo va alla scoperta delle barene, altra particolarità della laguna, isolette che emergono con la bassa marea. E ancora, si va a San Lazzaro, un'isola abitata da monaci armeni che custodiscono un tesoro di arte e cultura, con una biblioteca di libri e antichi manoscritti.
Sarà Napoli, con il suo porto affacciato sul Golfo, la protagonista della prossima puntata di Linea Blu, che ci accompagna alla scoperta del suo porto, uno degli snodi marittimi più dinamici e affascinanti del Mediterraneo. Dal Molo San Vincenzo, oggi al centro di un grande progetto di riqualificazione, il racconto si apre verso il mare, tra storia, tradizioni e modernità. A bordo di un gozzo napoletano, Donatella Bianchi è insieme ad Amedeo Colella alla scoperta del legame profondo tra la città e le sue coste, dal Lungomare Caracciolo a Marechiaro, tra miti, musica e cultura popolare. La puntata prosegue tra le isole di Ischia, Procida e Ventotene, dove un mare ricco di biodiversità accoglie sempre più balenottere e grandi cetacei, segno di un ecosistema che sorprende e merita protezione.
Civitavecchia e il suo porto sono i due grandi protagonisti della puntata. Donatella Bianchi e Fabio Gallo raccontano una puntata speciale che intreccia passato e presente, mostrando come la città portuale continui a rappresentare un crocevia di storia, cultura, economia e sostenibilità. Il percorso televisivo parte dalle origini della città: il maestoso Forte Michelangelo, la cui costruzione fu commissionata da Papa Giulio II all'inizio del XVI secolo per proteggere il porto e dalla imponente Porta Livorno, uno degli accessi monumentali al porto storico di Civitavecchia e, ancora oggi, uno dei simboli della città portuale. Le telecamere esplorano anche la Darsena Romana, cuore pulsante delle origini marittime di Civitavecchia e le affascinanti Terme Taurine, testimonianza della grande tradizione termale di questo territorio.
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